ANSMM

Comunicato stampa – maggio 2026

ANSMM chiede l’introduzione di una sottocategoria ATECO per il social media management

L’Associazione Nazionale Social Media Manager (ANSMM) ha presentato un’istanza agli enti competenti per richiedere la valutazione dell’introduzione di una specifica sottocategoria ATECO dedicata alle attività di social media management svolte per conto terzi.

La proposta nasce dall’esigenza di riconoscere in modo più chiaro e uniforme un’attività professionale ormai consolidata nel settore della comunicazione digitale, attualmente ricompresa all’interno di codici ATECO generici riferiti a pubblicità, marketing, comunicazione e servizi digitali.

Secondo ANSMM, l’attuale inquadramento frammentato rende complessa la misurazione del peso economico del comparto e genera disomogeneità sul piano amministrativo e fiscale per professionisti e imprese che operano nella gestione dei canali social.

Una proposta in linea con ATECO 2025

L’istanza si inserisce nel contesto dell’evoluzione della classificazione ATECO 2025 e propone l’introduzione di una sottocategoria nazionale all’interno del gruppo 73.11, relativo alle attività pubblicitarie.

ANSMM precisa che la richiesta non riguarda la creazione di un albo professionale né di un ordine, ma esclusivamente una più corretta classificazione economica dell’attività.

Distinzione dalle attività affini

La sottocategoria proposta sarebbe dedicata esclusivamente alle attività di social media management per conto terzi, distinguendole da altri ambiti affini ma differenti, tra cui influencer marketing, advertising generalista, consulenza marketing non operativa e produzione autonoma di contenuti.

Obiettivo: maggiore chiarezza e riconoscibilità del settore

L’associazione sottolinea come una classificazione più puntuale consentirebbe una migliore analisi statistica del settore e una maggiore chiarezza per istituzioni, imprese, professionisti e consulenti fiscali.

L’iniziativa mira a favorire il riconoscimento di un’attività ormai centrale nelle strategie di comunicazione digitale, contribuendo a una rappresentazione più precisa del comparto all’interno del sistema economico nazionale.